Struttura interna della Chiesa del Rosario
Sopra il portale con timpano mistilineo, si apre un´ampia finestra e al di sopra un´apertura circolare che da luce al sottotetto.
Il prospetto laterale sud è fiancheggiato da via Rosario. Esso è di estrema semplicità, costituito da un basamento di pietra, che corre anche
lungo il campanile inglobato nella cortina muraria, e da una restante superficie intonacata su cui si apre un´altra ampia finestra.
Il campanile, a pianta quadrata, presenta una struttura muraria di pietrame informe e malta, rivestita esteriormente da conci di pietra calcarea
bugnata. In sommità presenta una cella campanaria a cipolla.
Il prospetto posteriore est si affaccia sul giardino in comunione tra la confraternita del SS. Sacramento e le abitazioni private
(addossate al prospetto settentrionale dell´edificio). La parte più alta presenta un´apertura che illumina il sottotetto, più in basso una
finestra che da luce al presbiterio. Il basamento è interrotto dalla parte superiore di un presunto arco (non documentabile).
All´interno, il presbiterio e l´altare maggiore sono coperti da una volta tessuta nel senso trasversale della pianta, in modo da creare
le spinte sulle murature perimetrali longitudinali. La volta presenta unghie, contenenti lunette poste in corrispondenza delle sezioni d´imposta.
Una delle lunette è cieca e dipinta a tempera, l´altra contiene una finestra circolare.
La navata è coperta da una volta poggiante su quattro arcate a tutto sesto, impostate su pilastri a fascio. Inoltre si collega alla struttura
ed alla muratura di fondo mediante altre due arcate a tutto sesto, impostate su pilastri murari decorati a finto marmo.
Le volte di copertura sono protette al loro estradosso da una struttura a tetto, ordita con capriate di legno intermedie.
L´altare maggiore di marmo, originario del 1578, si presenta nella forma ripristinata nel 1756. È sormontato da un
dipinto in cornice mistilinea
di legno dorato, raffigurante la Madonna del Rosario, opera risalente al XV sec, realizzata da Domenico Carella.
Dello stesso artista sono i quindici misteri del rosario dipinti su tele ovali in cornice dorata, posti sulle pareti laterali del presbiterio.
L´altare di marmo, a destra di chi entra, è dedicato all´Addolorata, e reca in iscrizione "1930". Al di sopra si apre una nicchia, realizzata
in epoca coeva al fastigio settecentesco in stucco, nella quale si trova la statua della Madonna.
Sull´altare realizzato in pietra, a sinistra dell´ingresso, è situato il
quadro dell´Annunziata (opera di Gaetano Quercia),
cui l´altare è dedicato.
Lungo le pareti, tra i capitelli, vi sono rappresentate scene del vecchio testamento, dipinte a tempera, tecnica con cui sono piacevolmente
decorate anche le volte (inizi sec.XX), e le pareti.
Al centro della volta del presbiterio, un affresco raffigura la "cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre".
Nelle pareti sottostanti, si aprono in alto, delle nicchie, in basso gli ingressi alla sacrestia e alla torre campanaria.
Le arcate presentano decorazioni a tempera con motivi floreali e angelici. La volta della navata centrale è decorata a spicchi,
riprendendo i motivi delle arcate, e nei pennacchi su cui sono raffigurati degli angeli, ognuno dei quali reca un libro con il simbolo dei quattro
Evangelisti. Come chiave di volta vi è una colomba, simbolo dello Spirito Santo. Nella parete di controtacciata è collocata la cantorìa
lignea con decorazione in stucco dorato, con una struttura mobile determinata dal sistema concavo-convesso-concavo, e l´organo.
Tratto dallo Studio sulla Chiesa del Rosario condotto dalle studentesse:
Avitto Simona, Mele Benedetta Antonia, Tomasicchio Annamaria.